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Paolo Campiglio presidente Daclé

Daclé continua l’impegno nell’innovazione.

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Daclé prosegue l’impegno nel mondo dell’innovazione medica e farmaceutica rafforzando l’alleanza strategica con gruppi internazionali.

I gruppi Pelion e Farmacol dei settori salute e benessere che dal 2015 mantengono con noi un continuo e costante rapporto commerciale, nell’apprezzare la crescita esponenziale del Gruppo Daclé sotto la direzione esecutiva del presidente Paolo Campiglio che guidandola in 4ª generazione ne ha potenziato lo sviluppo in un mercato certamente di nicchia ma fortissimo in termini di fatturato e redditività, hanno deciso di rafforzare l’alleanza internazionale con la nostra holding a intero capitale italiano, anche se con sedi, laboratori e partecipazioni estere, per continuare tutti a crescere sempre di più, oltre che nell’ambito farmaceutico, anche nei campi della biotecnologia e delle neuroscienze.

Pelion Healthcare Group opera nel mercato sanitario in Polonia e Lituania con un altissimo giro d’affari e copre tutti i segmenti del commercio attraverso 5 linee di business gestite dalle società controllate (vendita all’ingrosso, pre-ingrosso, vendita al dettaglio, ospedali, servizi per i produttori). Farmacol invece è la società polacca leader nella distribuzione di medicinali che rifornisce quotidianamente più di 12.000 farmacie in Polonia.

Va ricordata anche la partnership che da inizio anno è stata avviata con Penta Investment, gruppo attivo nei Paesi dell’Europa Orientale e gestore di un’immensa rete di farmacie con l’insegna Dr Max.

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Paolo Campiglio, presidente Daclé SA

L’industria biofarmaceutica protagonista del Made in Italy

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Il presidente di Daclé SA Paolo Campiglio ha commentato l’intervento del ministro della salute Giulia Grillo all’assemblea di Farmindustria, l’associazione delle imprese farmaceutiche che fa parte del sistema Confindustria e nelle cui aziende associate lavorano ricercatori altamente qualificati, di cui circa la metà donne e sempre più giovani (gli under 35 sono l’81% dei nuovi assunti).

All’auditorium di Roma il tema era “L’industria biofarmaceutica in Italia protagonista nelle sfide del futuro”.

Le imprese del farmaco in Italia hanno un valore strategico per il Paese e un ruolo leader nell’Unione Europea. Il fatturato complessivo è di 32 miliardi di euro con una quota di esportazioni superiore all’80%.

L’Italia è tra i protagonisti nella ricerca farmaceutica. Come dimostrano le specializzazioni nel farmaco biotech, nelle terapie avanzate, nei farmaci orfani, negli emoderivati, nei vaccini e negli studi clinici. Primati costruiti sempre in network con il territorio e i centri di eccellenza, con le università, con le piccole imprese innovative e gli enti no-profit.

Si parla spesso del made in Italy nel mondo, ebbene la farmaceutica italiana è un made in Italy che sta andando in tutti i Paesi del mondo.

Tra pochi anni, entro il 2025, si stimano innovazioni così straordinarie che ci consentono di definirla una vera e propria rivoluzione. La ricerca porterà cure sempre più mirate e cucite sulle singole persone. Stiamo parlando di innovazioni che in molti casi con una singola somministrazione saranno in grado di risolvere le malattie e di cambiare la vita delle persone per tutta la vita. Tutti meritano di averle senza distinzioni di territorio o di reddito poiché le spese per la salute sono un investimento, che fa bene alle persone e al Paese.

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Un MIT nel cuore dell’Europa.

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Per gentile concessione di RMF FM (Radio Małopolska Fun) pubblichiamo un frammento dell’ampia intervista dell’emittente polacca a Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA, che risalta la presenza di un piccolo MIT nel cuore dell’Europa.

Paolo Campiglio è da oltre un decennio nel sistema delle relazioni economiche e diplomatiche con i paesi dell’Europa centrale e orientale.

Prima come vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca con sedi a Milano, Varsavia e Białystok, nella quale ha avuto le deleghe al personale e alle relazioni internazionali. Poi come amministratore delegato della società farmaceutica Daclé Polska e recentemente come responsabile del progetto industriale e coordinatore del piano d’investimenti all’interno del consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che ha il proprio centro di ricerca nel Parco Tecnologico di Cracovia, un piccolo MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel cuore produttivo dell’Est Europa.

Appena riconfermato in questo ruolo anche per il triennio 2019-2021, sottolinea che “in quanto rappresentante di tutte le aziende europee che aderiscono al consorzio la mia priorità è quella di garantire il funzionamento impeccabile delle nostre attività, nel massimo rispetto delle complesse regole che governano l’affascinante mondo delle relazioni internazionali e del commercio estero. Sento il dovere di mantenere alta la reputazione di ciascuna di esse e dell’insieme del lavoro collegiale, servendo i nostri clienti nel miglior modo possibile e collaborando con le principali istituzioni pubbliche, a partire dalla Commissione europea, all’Agenzia per gli investimenti esteri, all’Agenzia di sviluppo industriale e ai Voivodati.

Lo scorso triennio è stato davvero eccezionale per noi, con un fatturato complessivo che sfiora 1 miliardo di euro abbiamo raggiunto il risultato più elevato nella storia delle associazioni temporanee d’impresa in Polonia e siamo certi di poter continuare a mantenere la leadership di mercato nel più grande Paese di recente adesione all’Unione europea. Si tratta di un risultato impressionante, trainato da alcune importante scoperte medico-scientifiche che hanno generato ricavi straordinari per le aziende socie del consorzio e per l’intero sistema consortile.

La nostra presenza nell’Europa centrale e orientale resta forte grazie al supporto degli uffici amministrativi di Bruxelles e Varsavia e alla rete di rappresentanti nazionali fornita dalle imprese consociate.”

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Daclé al Family Business Network.

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Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA e direttore generale della società farmaceutica fondata nel secolo scorso e che dirige in quarta generazione, è stato tra gli ospiti del Family Business Network che si è svolto a Brescia dal 4 al 6 aprile.

Il Family Business è il festival laboratorio organizzato dal Corriere della Sera, dal settimanale L’Economia e dall’Università Bocconi che racconta le imprese familiari italiane con dialoghi e workshop dedicati alla principale forma d’impresa del nostro Paese ed è l’occasione per incontrare e conoscere gli industriali e i manager che guidano le più importanti aziende private italiane. Molte sono diventate multinazionali e rappresentano le eccellenze italiane nel mondo, ma conservano tuttora un capitale familiare, ovvero nessuna azione è in mano a imprenditori che non discendono direttamente dal fondatore dell’azienda.

Con la collaborazione di EY e Ubs sono state approfondite le tematiche legate a questa speciale forma imprenditoriale: gli aspetti finanziari e organizzativi, la gestione dei manager esterni agli azionisti, i conflitti familiari e il passaggio generazionale; punto cruciale sul quale l’associazione voluta da Alberto Falk per raggruppare questi imprenditori trova fondamento: “Ogni generazione rifonda l’azienda, certo sulla base di quanto le è stato trasmesso, ma rinnovandola per adeguarla al proprio tempo o addirittura cambiandola totalmente.”

Le prime 100 imprese familiari italiane per posizione finanziaria netta hanno nelle loro casse 16,6 miliardi di euro e se guardiamo solo alla liquidità il dato sale a 40 miliardi e si tratta per lo più di dividendi non distribuiti. Denaro utile quindi per la crescita delle nuove generazioni. Negli ultimi cinque anni le multinazionali non quotate in borsa, ovvero con capitale familiare, hanno remunerato benissimo i soci con la distribuzione di 21,7 miliardi di utili netti e tutte hanno migliorato i risultati economici.

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Paolo Campiglio coordinatore del Consorzio farmaceutico.

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L’Hotel Marriott di Zurigo ha ospitato nella mattina di lunedì 4 marzo 2019 il consiglio direttivo del consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico, al quale partecipa Daclé Polska, società del gruppo Daclé operativa nell’Est Europa.

Nel pomeriggio la riunione plenaria degli associati al consorzio ha coinvolto i rappresentanti delle 14 aziende (2 nuove ammesse in quest’occasione) provenienti da diversi paesi dell’Europa occidentale che investono in Polonia e che sono attive nel settore chimico-farmaceutico. Al termine della sessione interdisciplinare – in quanto ogni impresa contribuisce con capacità ed esperienze uniche nei rispettivi centri d’eccellenza – il consiglio direttivo ha proposto a Paolo Campiglio di accettare la riconferma nel ruolo di coordinatore del piano d’investimenti anche per il triennio 2019-2021.

Il core business delle aziende consorziate è la ricerca scientifica del farmaco, a cui si aggiunge la produzione su piccola scala, demandata a un raggruppamento d’imprese più selezionato. Entrambe le attività si svolgono nel Parco Tecnologico di Cracovia e in due Zone Economiche Speciali della Polonia, realizzate dall’Unione Europea con lo scopo di attrarre gli investitori esteri.

Paolo Campiglio, manager industriale e presidente di Daclé, è stato vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca e ha una particolare conoscenza dei paesi dell’Europa centrale e orientale dovuta al fatto che il Consiglio camerale gli ha attribuito per molti anni le deleghe ai rapporti istituzionali con gli enti governativi.

Consorzio Privato d’Investimenti – Parco Tecnologico di Cracovia

 

L’articolo su Economia Oggi.

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Il portale d’informazione finanziaria “Economia Oggi” ha pubblicato un articolo sulla crescita dell’utile e del patrimonio di Daclé, con la conseguente scelta di poter triplicare le spese e il budget per la promozione e la diffusione del marchio, consolidando così la propria immagine pubblicitaria, scelta conseguente al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale approvato dal presidente Paolo Campiglio.

“Economia Oggi” è una testata informativa indipendente. È la settima volta in tre anni che al nostro Gruppo vengono dedicate le attenzioni di questa prestigiosa rivista specializzata, tra le più autorevoli in materia di economia e di impresa.

Qui il link dell’articolo: Daclé, simbolo di salute e bellezza: con Paolo Campiglio triplica il budget per le spese pubblicitarie.

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Daclé triplica il budget per la pubblicità.

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A margine dell’ultima riunione annuale del consiglio di amministrazione, occasione per un brindisi tra i manager delle società del gruppo Daclé, il presidente dell’industria farmaceutica Paolo Campiglio ha ringraziato tutte le componenti del corpo aziendale per aver contribuito alla fase di avvio del nuovo piano industriale 2018-2020 che vede chiudere la gestione del primo anno con una significativa espansione delle attività del gruppo e, come già annunciato, con un ulteriore aumento dell’utile netto previsto. Va ricordato infatti che la base del progetto industriale si focalizza proprio sulla generazione di cassa e l’alta remunerazione ai soci con un incremento del dividendo.

Una parte importante di quest’anno è stata la fase istruttoria per il negoziato di partnership commerciale con Penta Investment, il gruppo d’investimento dell’Europa centrale che opera come fondo di private equity, specializzato nel settore sanitario in Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Romania, Russia e Ucraina dove gestisce una rete di 1.000 farmacie a marchio Dr. Max.

Prosegue e si consolida la collaborazione con Pelion e Farmacol, le cui partecipazioni fanno capo a Daclé Polska, e i cui profitti sono in aumento e generano liquidità in Polonia e Lituania, consentendo ulteriori investimenti in Europa.

Nel 2019, con l’ingresso nell’Unione Pubblicità Associati, l’organismo che riunisce le più importanti aziende che investono in pubblicità sui vari canali (televisione, periodici, quotidiani, settimanali, sponsorizzazione di grandi eventi e serate di beneficenza) Daclé sarà in grado di triplicare il budget finanziario per il marketing pubblicitario rivolto a identificare l’immagine del gruppo, coniugando come sempre salute e bellezza.

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Paolo Campiglio, presidente dell’industria farmaceutica Daclé SA

Paolo Campiglio al Forum Ambrosetti.

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Paolo Campiglio, presidente di Daclé, parteciperà al Forum Ambrosetti organizzato dal think-tank del Club Ambrosetti a Villa d’Este di Cernobbio dal 7 al 9 settembre 2018 per il tradizionale appuntamento annuale con i soci che fanno parte delle alte direzioni di imprese multinazionali operanti in Italia. La platea, selezionatissima, è composta da 200 top manager italiani e internazionali.

Nella giornata conclusiva interverranno al workshop moderato da Ferruccio de Bortoli, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ambrosetti è il primo think-tank italiano, tra i primi 10 in Europa e nei primi 100 a livello globale. Durante il Forum vengono presentate analisi e ricerche realizzate da un gruppo ristretto che pensa e sviluppa una preziosa dialettica interna da mettere a disposizione delle élite del Paese. Trattandosi di un’iniziativa privata, i lavori si svolgono, da sempre, a porte chiuse e anche per questo rappresenta un’occasione unica di incontro e dialogo per i protagonisti delle scena economica.

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Paolo Campiglio a Villa d'Este di Cernobbio per il Forum Ambrosetti

Paolo Campiglio a Villa d’Este di Cernobbio per il Forum Ambrosetti

 

Daclé aderisce all’Unione Pubblicità.

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Il consiglio di amministrazione, nella riunione di stamattina, ha esaminato l’invito pervenuto alla direzione marketing di far aderire Daclé SA all’Unione Pubblicità Associati.

Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA, ha commentato che Daclé è già inserita nel circuito di Confindustria tra gli sponsor di grandi eventi e destina ogni anno un ottimo budget per le spese di marketing e pubblicità, ma questo riconoscimento è un consistente upgrade per il nostro Gruppo.

L’UPA è l’organismo associativo che riunisce le più importanti e prestigiose aziende che investono in pubblicità e ne rappresenta gli interessi verso gli editori, le concessionarie che vendono gli spazi pubblicitari e tutti gli stakeholder del mercato: televisioni, cinema, radio, quotidiani, periodici settimanali, etc.

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26 ridotta per sito

Approvata la relazione semestrale.

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Il 25 e 26 luglio 2018, in tre executive meetings, sono stati approvati la relazione semestrale al 30 giugno 2018 e lo stato di avanzamento del piano industriale per il triennio 2018-2020 che è iniziato il 1° gennaio di quest’anno.

È stato il presidente di Daclé SA, Paolo Campiglio, in qualità di direttore esecutivo della società capogruppo, ad aprire e presiedere la riunione della direzione generale, organismo decisionale composto dai manager delle società del Gruppo, articolate per ambiti di operatività, nel business farmaceutico, negli investimenti finanziari e nella gestione del patrimonio immobiliare, e dai manager responsabili del risultato economico, della gestione del personale e delle attività di marketing e comunicazione aziendale.

La direzione generale ha poi trasmesso la relazione semestrale al consiglio di amministrazione e al consiglio di sorveglianza, organi di corporate governance previsti per le imprese che gestiscono business di dimensioni medio-grandi e con un elevato capitale sociale, che l’hanno approvata sottolineando l’incremento della liquidità netta e confermando il target prefissato nel raggiungimento degli obiettivi finanziari sia per l’aumento dei ricavi e dell’utile da distribuire agli azionisti che per gli altri indicatori di soddisfacimento del progetto industriale.

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