Società Farmaceutica e Laboratorio Chimico

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Storia

Verso la fine del 1800 – alcuni documenti fanno supporre sia l’anno 1890 – il dottor Achille Campiglio apre a Legnano la prima farmacia della città in Piazza Umberto I (poi chiamata Piazza San Magno) e ancora oggi sul palazzo che l’ha ospitata per oltre cent’anni è presente l’insegna che ricorda il suo laboratorio chimico.

Nel 1935 la legislazione consente la costituzione di una società anonima denominata “Società Farmaceutica e Laboratorio Chimico del Dottor Achille Campiglio Legnano”. Dal titolo accademico – una rarità a quei tempi – e dalle iniziali del fondatore è derivato l’acronimo DACLÉ.

La tipologia sociale viene poi trasformata in Società per Azioni.

Nei decenni successivi si specializza nella chimica farmaceutica e diventa una delle imprese più conosciute, entrando stabilmente nel capitale sociale della Banca di Legnano, poi inserita nel terzo gruppo bancario più grande in Italia.

Il boom demografico mondiale, la terza rivoluzione industriale e il benessere economico nel mondo occidentale consentono l’espansione della ricerca scientifica per la produzione di specialità medicinali, prodotti sanitari e chimico-farmaceutici, oltre a prodotti dietetici, cosmetici, di erboristeria, profumeria e per l’igiene della persona.

Oggi

Nel XXI Secolo le nuove esigenze del mercato suggeriscono all’impresa di modificare l’assetto organizzativo, con l’inserimento di un management altamente qualificato per affrontare con successo i nuovi orizzonti economici. Il loro ingresso in azienda è fortemente voluto dal suo titolare che la dirige in 4ª generazione.

Oggi continuiamo a occuparci di ricerca scientifica del farmaco e di prodotti per la salute, sviluppando gli investimenti nei mercati dove siamo sempre stati attivi e promuovendo l’espansione nell’Europa centrale e orientale, a volte in partenariato strategico con aziende specializzate nel mercato interno. Come per la gestione di studi medici e in particolare di medicina estetica e per la conduzione di farmacie.

Passano i secoli e l’acronimo DACLÉ resta legato al mondo medico farmaceutico, anche nel suo rinnovato logo, presentato nel 2015 in occasione dell’80° anniversario della sua costituzione e a 125 anni dall’apertura della prima farmacia privata.

attività

Attività

Daclé S.A. è una società per azioni con una corporate governance prevista dal Codice delle società commerciali per le imprese che gestiscono business di dimensioni medio-grandi e con un elevato capitale sociale.

Ha un sistema dualistico di amministrazione e controllo, con un organo di gestione e un consiglio di sorveglianza.

Il consiglio di amministrazione, al cui vertice c’è il presidente Paolo Campiglio, è il più alto corpo aziendale con responsabilità direttive strategiche per la nomina del management e la supervisione della direzione esecutiva.

L’assemblea generale degli azionisti ha consentito di aumentare il capitale sociale fino a 20.000.000 zł.

Iscritta nel registro giudiziario nazionale, è autorizzata a svolgere le seguenti attività:

  • la ricerca scientifica del farmaco e dei prodotti per la salute, la gestione di laboratori chimici e farmaceutici, di centri di ricerca e di scuole di biologia e di scienze biomediche, nonché delle attività connesse all’innovazione nel campo dei vaccini di base clinica, in ambito oftalmico e biomedico;
  • la produzione industriale e il commercio di specialità medicinali, prodotti chimico-farmaceutici e affini;
  • la produzione e la vendita, all’ingrosso, di prodotti farmaceutici sia per uso umano che veterinario, di specialità medicinali e di strumenti medico-chirurgici in genere, anche di altrui fabbricazione;
  • la produzione e la vendita, al dettaglio e all’ingrosso, di prodotti sanitari, parafarmaceutici, dietetici, cosmetici, di erboristeria, di ortopedia, di profumeria, per l’igiene della persona, della casa e degli animali, prodotti per il mantenimento e l’accrescimento della bellezza del viso, dei capelli e del corpo in genere, presidi per la medicazione, nonché prodotti alimentari conservati e/o liofilizzati o, comunque, preparati.
  • la vendita, al dettaglio e all’ingrosso, di bevande alcooliche ed analcoliche, integratori vitaminici per uso dietetico e sportivo; mangimi medicati e prodotti per l’agricoltura e la zootecnia, prodotti e articoli per la caccia e per lo sport; articoli per l’infanzia, attrezzature zootecniche, articoli per piccoli animali in genere, strumentazione per chirurgia veterinaria ed articoli sanitari.
  • la gestione, nei paesi dell’Unione Europea, di studi medici e in particolare di studi di medicina estetica e di odontoiatria, nonché assumere partecipazioni in altre società, consorzi e imprese che svolgono la stessa attività nel rispetto delle normative e della legislazione vigente nel paese.
  • l’acquisto e la gestione di farmacie generiche, previo ottenimento di una licenza per la sua conduzione e la nomina di un direttore responsabile, nel rispetto del diritto farmaceutico vigente, e la conseguente vendita di prodotti farmaceutici e medici, la predisposizione di farmaci, la messa a disposizione di informazione sui prodotti farmaceutici e medici, nonché assumere partecipazioni in altre società, consorzi e imprese che svolgono la stessa attività.
  • l’attività editoriale nel settore medico farmaceutico e di assistenza sociale in genere, per contribuire al progresso e alla diffusione delle conoscenze mediche e della cultura sanitaria e assistenziale.

paolo campiglio

Top management

 

Paolo Campiglio

PRESIDENTE

Paolo Campiglio è un manager industriale esperto in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare conoscenza dei paesi dell’Europa centrale e orientale.

Significative esperienze nella British-Polish Chamber of Commerce (country manager) e nella Camera di Commercio Italo-Polacca (vice-presidente esecutivo).

Prima di ricoprire gli incarichi di executive director della società capogruppo e di presidente di Daclé SA è stato chief financial officer di Carmax-Pro Srl che opera nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici; e senior partner di un importante studio professionale che offre servizi alle imprese interessate a investire all’estero.

Ha svolto una rilevante attività nell’associazionismo giovanile come dirigente della più vivace e numerosa realtà italiana in quel periodo.

È stato vice-presidente del più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali.

Progetto industriale in Polonia

La società Daclé Polska (Spółka Akcyjna – S.A.) è promotrice di un raggruppamento di imprese dello stesso comparto produttivo che investono in una Zona Economica Speciale della Polonia (in inglese Special Economic Zone – abbreviato SEZ) creata per attrarre capitali stranieri in cambio di incentivi economici e agevolazioni fiscali, legati a determinati obblighi e al rispetto di alcune condizioni.

I negoziati per l’ingresso della Polonia nell’UE hanno dedicato molto spazio alla politica di concorrenza delle SEZ e hanno fissato delle soglie in materia di aiuto pubblico destinato alle imprese. Le SEZ saranno attive fino al 2026 e in ognuna possono insediarsi le imprese che perseguono gli obiettivi indicati da un rigido piano di sviluppo, come l’ammontare dell’investimento nell’uso di nuove tecnologie, l’impiego di personale locale e il mantenimento dei livelli occupazionali per cinque anni.

La principale attività economica – collocata per la parte della ricerca chimica e farmaceutica nel Parco Tecnologico di Cracovia (sse.krakow.pl) e per la parte del settore editoriale medico farmaceutico nella SEZ della Bassa Slesia (umwd.dolnyslask.pl) – usufruisce di agevolazioni sotto forma di incentivi statali e bassi costi di produzione e distribuzione. Gli ulteriori benefici come l’offerta di spazi a prezzi favorevoli, gli sgravi per le tasse sui mezzi di trasporto e per l’assunzione di nuovo personale e, soprattutto, l’esenzione fiscale delle imposte sul reddito, costituiscono un importante vantaggio nei confronti dei nostri principali competitori e ci ripagano delle somme sostenute per l’investimento.

La parte dell’attività riguardante la gestione di farmacie generiche avviene invece a Varsavia, prevalentemente attraverso la partecipazione in società e consorzi già attivi e specializzati nel mercato interno del commercio al dettaglio di specialità medicinali e prodotti farmaceutici. Essa non è inserita in alcuna SEZ ed è presente con la libera iniziativa economica. Il mercato dei farmaci su prescrizione in Polonia valeva l’anno scorso quasi 5 miliardi di dollari, cifre che la rendono una piazza strategica per le imprese del settore, nonostante i prezzi dei farmaci siano tradizionalmente bassi. La nazione è tuttavia molto popolosa e il progressivo aumento delle condizioni di benessere, insieme a una serie di recenti riforme in materia di assistenza sanitaria e accesso alle cure private con la stipulazione di accordi e convenzioni, favorirà l’aumento della spesa sanitaria rispetto al prodotto interno lordo e garantirà benefici commerciali alle strutture gestite da privati.

Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale (imf.org) l’economia polacca sta marciando con passo sostenuto e le previsioni di crescita sono del 3,5% all’anno per il periodo 2016-2020. La fase di rallentamento vissuta nell’ultimo biennio sembra superata e il PIL nazionale è il migliore dell’Europa centrale e baltica. Nella regione di Varsavia l’espansione sembra contenersi al 2,7%, una performance comunque ottima se confrontata con i PIL nazionali dei paesi confinanti (Repubblica Ceca 2,4% e Ungheria 2,2%) e con le stime di crescita dei paesi occidentali (Italia 1,2% nel 2016).

Il progetto industriale completo con i dettagli degli investimenti, dei costi complessivi e dei ricavi di produzione è a disposizione di coloro che vantano un interesse specifico e sono interessati a una collaborazione imprenditoriale.

sala stampa

Area Stampa

Questa sezione è interamente dedicata alla comunicazione privilegiata con i giornalisti della stampa specializzata, con la volontà di mantenere un rapporto di trasparenza e collaborazione con i media.

press@dacle.eu

Paolo Campiglio presidente Daclé

Daclé continua l’impegno nell’innovazione.

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Daclé prosegue l’impegno nel mondo dell’innovazione medica e farmaceutica rafforzando l’alleanza strategica con gruppi internazionali.

I gruppi Pelion e Farmacol dei settori salute e benessere che dal 2015 mantengono con noi un continuo e costante rapporto commerciale, nell’apprezzare la crescita esponenziale del Gruppo Daclé sotto la direzione esecutiva del presidente Paolo Campiglio che guidandola in 4ª generazione ne ha potenziato lo sviluppo in un mercato certamente di nicchia ma fortissimo in termini di fatturato e redditività, hanno deciso di rafforzare l’alleanza internazionale con la nostra holding a intero capitale italiano, anche se con sedi, laboratori e partecipazioni estere, per continuare tutti a crescere sempre di più, oltre che nell’ambito farmaceutico, anche nei campi della biotecnologia e delle neuroscienze.

Pelion Healthcare Group opera nel mercato sanitario in Polonia e Lituania con un altissimo giro d’affari e copre tutti i segmenti del commercio attraverso 5 linee di business gestite dalle società controllate (vendita all’ingrosso, pre-ingrosso, vendita al dettaglio, ospedali, servizi per i produttori). Farmacol invece è la società polacca leader nella distribuzione di medicinali che rifornisce quotidianamente più di 12.000 farmacie in Polonia.

Va ricordata anche la partnership che da inizio anno è stata avviata con Penta Investment, gruppo attivo nei Paesi dell’Europa Orientale e gestore di un’immensa rete di farmacie con l’insegna Dr Max.

Corporate Financial Press Office

 

Paolo Campiglio, presidente Daclé SA

L’industria biofarmaceutica protagonista del Made in Italy

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Il presidente di Daclé SA Paolo Campiglio ha commentato l’intervento del ministro della salute Giulia Grillo all’assemblea di Farmindustria, l’associazione delle imprese farmaceutiche che fa parte del sistema Confindustria e nelle cui aziende associate lavorano ricercatori altamente qualificati, di cui circa la metà donne e sempre più giovani (gli under 35 sono l’81% dei nuovi assunti).

All’auditorium di Roma il tema era “L’industria biofarmaceutica in Italia protagonista nelle sfide del futuro”.

Le imprese del farmaco in Italia hanno un valore strategico per il Paese e un ruolo leader nell’Unione Europea. Il fatturato complessivo è di 32 miliardi di euro con una quota di esportazioni superiore all’80%.

L’Italia è tra i protagonisti nella ricerca farmaceutica. Come dimostrano le specializzazioni nel farmaco biotech, nelle terapie avanzate, nei farmaci orfani, negli emoderivati, nei vaccini e negli studi clinici. Primati costruiti sempre in network con il territorio e i centri di eccellenza, con le università, con le piccole imprese innovative e gli enti no-profit.

Si parla spesso del made in Italy nel mondo, ebbene la farmaceutica italiana è un made in Italy che sta andando in tutti i Paesi del mondo.

Tra pochi anni, entro il 2025, si stimano innovazioni così straordinarie che ci consentono di definirla una vera e propria rivoluzione. La ricerca porterà cure sempre più mirate e cucite sulle singole persone. Stiamo parlando di innovazioni che in molti casi con una singola somministrazione saranno in grado di risolvere le malattie e di cambiare la vita delle persone per tutta la vita. Tutti meritano di averle senza distinzioni di territorio o di reddito poiché le spese per la salute sono un investimento, che fa bene alle persone e al Paese.

Corporate Financial Press Office

 

Un MIT nel cuore dell’Europa.

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Per gentile concessione di RMF FM (Radio Małopolska Fun) pubblichiamo un frammento dell’ampia intervista dell’emittente polacca a Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA, che risalta la presenza di un piccolo MIT nel cuore dell’Europa.

Paolo Campiglio è da oltre un decennio nel sistema delle relazioni economiche e diplomatiche con i paesi dell’Europa centrale e orientale.

Prima come vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca con sedi a Milano, Varsavia e Białystok, nella quale ha avuto le deleghe al personale e alle relazioni internazionali. Poi come amministratore delegato della società farmaceutica Daclé Polska e recentemente come responsabile del progetto industriale e coordinatore del piano d’investimenti all’interno del consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che ha il proprio centro di ricerca nel Parco Tecnologico di Cracovia, un piccolo MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel cuore produttivo dell’Est Europa.

Appena riconfermato in questo ruolo anche per il triennio 2019-2021, sottolinea che “in quanto rappresentante di tutte le aziende europee che aderiscono al consorzio la mia priorità è quella di garantire il funzionamento impeccabile delle nostre attività, nel massimo rispetto delle complesse regole che governano l’affascinante mondo delle relazioni internazionali e del commercio estero. Sento il dovere di mantenere alta la reputazione di ciascuna di esse e dell’insieme del lavoro collegiale, servendo i nostri clienti nel miglior modo possibile e collaborando con le principali istituzioni pubbliche, a partire dalla Commissione europea, all’Agenzia per gli investimenti esteri, all’Agenzia di sviluppo industriale e ai Voivodati.

Lo scorso triennio è stato davvero eccezionale per noi, con un fatturato complessivo che sfiora 1 miliardo di euro abbiamo raggiunto il risultato più elevato nella storia delle associazioni temporanee d’impresa in Polonia e siamo certi di poter continuare a mantenere la leadership di mercato nel più grande Paese di recente adesione all’Unione europea. Si tratta di un risultato impressionante, trainato da alcune importante scoperte medico-scientifiche che hanno generato ricavi straordinari per le aziende socie del consorzio e per l’intero sistema consortile.

La nostra presenza nell’Europa centrale e orientale resta forte grazie al supporto degli uffici amministrativi di Bruxelles e Varsavia e alla rete di rappresentanti nazionali fornita dalle imprese consociate.”

Corporate Financial Press Office

 

Daclé al Family Business Network.

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Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA e direttore generale della società farmaceutica fondata nel secolo scorso e che dirige in quarta generazione, è stato tra gli ospiti del Family Business Network che si è svolto a Brescia dal 4 al 6 aprile.

Il Family Business è il festival laboratorio organizzato dal Corriere della Sera, dal settimanale L’Economia e dall’Università Bocconi che racconta le imprese familiari italiane con dialoghi e workshop dedicati alla principale forma d’impresa del nostro Paese ed è l’occasione per incontrare e conoscere gli industriali e i manager che guidano le più importanti aziende private italiane. Molte sono diventate multinazionali e rappresentano le eccellenze italiane nel mondo, ma conservano tuttora un capitale familiare, ovvero nessuna azione è in mano a imprenditori che non discendono direttamente dal fondatore dell’azienda.

Con la collaborazione di EY e Ubs sono state approfondite le tematiche legate a questa speciale forma imprenditoriale: gli aspetti finanziari e organizzativi, la gestione dei manager esterni agli azionisti, i conflitti familiari e il passaggio generazionale; punto cruciale sul quale l’associazione voluta da Alberto Falk per raggruppare questi imprenditori trova fondamento: “Ogni generazione rifonda l’azienda, certo sulla base di quanto le è stato trasmesso, ma rinnovandola per adeguarla al proprio tempo o addirittura cambiandola totalmente.”

Le prime 100 imprese familiari italiane per posizione finanziaria netta hanno nelle loro casse 16,6 miliardi di euro e se guardiamo solo alla liquidità il dato sale a 40 miliardi e si tratta per lo più di dividendi non distribuiti. Denaro utile quindi per la crescita delle nuove generazioni. Negli ultimi cinque anni le multinazionali non quotate in borsa, ovvero con capitale familiare, hanno remunerato benissimo i soci con la distribuzione di 21,7 miliardi di utili netti e tutte hanno migliorato i risultati economici.

Corporate Financial Press Office

Paolo Campiglio coordinatore del Consorzio farmaceutico.

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L’Hotel Marriott di Zurigo ha ospitato nella mattina di lunedì 4 marzo 2019 il consiglio direttivo del consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico, al quale partecipa Daclé Polska, società del gruppo Daclé operativa nell’Est Europa.

Nel pomeriggio la riunione plenaria degli associati al consorzio ha coinvolto i rappresentanti delle 14 aziende (2 nuove ammesse in quest’occasione) provenienti da diversi paesi dell’Europa occidentale che investono in Polonia e che sono attive nel settore chimico-farmaceutico. Al termine della sessione interdisciplinare – in quanto ogni impresa contribuisce con capacità ed esperienze uniche nei rispettivi centri d’eccellenza – il consiglio direttivo ha proposto a Paolo Campiglio di accettare la riconferma nel ruolo di coordinatore del piano d’investimenti anche per il triennio 2019-2021.

Il core business delle aziende consorziate è la ricerca scientifica del farmaco, a cui si aggiunge la produzione su piccola scala, demandata a un raggruppamento d’imprese più selezionato. Entrambe le attività si svolgono nel Parco Tecnologico di Cracovia e in due Zone Economiche Speciali della Polonia, realizzate dall’Unione Europea con lo scopo di attrarre gli investitori esteri.

Paolo Campiglio, manager industriale e presidente di Daclé, è stato vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca e ha una particolare conoscenza dei paesi dell’Europa centrale e orientale dovuta al fatto che il Consiglio camerale gli ha attribuito per molti anni le deleghe ai rapporti istituzionali con gli enti governativi.

Consorzio Privato d’Investimenti – Parco Tecnologico di Cracovia

 

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