Daclé moltiplica gli utili e alza la cedola.
L’assemblea degli azionisti del Gruppo Daclé ha approvato il bilancio d’esercizio consolidato al 31 dicembre 2020 nei termini previsti per le società multinazionali di capitali che gestiscono fatturati di grandi dimensioni e dispongono di un elevato capitale sociale.
Nel contesto di un anno particolarmente sofferente per l’intero sistema economico mondiale, la holding del Gruppo Daclé chiude invece i conti con utili record e una maxi-cedola da distribuire ai soci.
Nel dettaglio, i ricavi sono aumentati del 21% ma ancor più significativa è stata la crescita dell’utile netto +38%.
Questo brillante reddito d’esercizio è merito del robusto sviluppo in Europa con il contributo fondamentale delle società partecipate in Polonia e Lituania e dello straordinario impegno di un management internazionale a cui sono grato, ha dichiarato il presidente Paolo Campiglio. Quest’anno la crescita proseguirà superando gli obiettivi del piano industriale in vista di un’ulteriore accelerazione verso nuovi record di fatturato e utile, attraverso nuovi investimenti produttivi e la costante corsa per aggiungere ambiziosi brevetti innovativi nella ricerca e nello sviluppo.
Corporate Financial Press Office
Aumento dei ricavi e crescita crescita dell’utile.
Questo brillante reddito d’esercizio è merito della robusta crescita in Europa e dello straordinario impegno del management, a cui sono grato, ha dichiarato il presidente Paolo Campiglio.
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Nel 2021 aspettiamo il picco dei profitti.
Il brindisi di Natale insieme ai dirigenti dell’azienda è stata l’occasione per festeggiare i risultati economici del Gruppo Daclé in un anno molto particolare per la ricerca medica.
Il presidente Paolo Campiglio, insieme ai top manager della società, ha sottolineato che i ricavi sono cresciuti secondo le previsioni del piano industriale e gli utili saranno in aumento rispetto ai record degli ultimi tre anni.
Il 2021 sarà l’anno della crescita economica per tante imprese e del picco dei profitti per quelle che hanno investito nella ricerca.
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Daclé al convegno del Politecnico.
La fase che stiamo attraversando pone numerose sfide alle imprese che investono nella ricerca e nella produzione di farmaci.
Daclé è intervenuta ai convegni promossi dalla principale organizzazione degli imprenditori, al Politecnico di Milano e all’Università di Pavia, per contribuire al dibattito sul piano di rilancio e sviluppo del settore in due eventi di riflessione e confronto sulla situazione economica del tessuto produttivo con i principali attori del sistema economico.
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Nel 2019 fatturato in crescita del 10,5%.
L’Italia ha superato la Germania nel fatturato del settore farmaceutico, raggiungendo il record storico di 31,2 miliardi di euro, come già avevamo accennato nel report di Farmindustria a luglio.
Daclé ha fatto la sua parte, in un Paese tra i protagonisti nella ricerca, come dimostrano le specializzazioni nelle biotecnologie, nelle terapie avanzate, nei farmaci orfani, negli emoderivati, nei vaccini e negli studi clinici. Primati costruiti in network con il territorio e i centri di eccellenza, le università, le piccole imprese innovative e gli enti no-profit.
Nel 2019 abbiamo registrato una solida crescita del fatturato grazie all’andamento positivo del mercato e all’incremento dei principali indicatori di profittabilità. Le prospettive per il 2020 rimangono invariate e bilanciate in termini di rischi e opportunità, fiduciosi nel proseguimento di una crescita nei principali indicatori di performance a livello organico.
I ricavi sono in aumento del +8,6% a livello totale, il margine lordo è in aumento del +10,5% con un’espansione della performance favorita dal positivo mix del fatturato e dalla elevata marginalità.
I profitti realizzati in collaborazione con Pelion e Farmacol, le cui partecipazioni azionarie fanno capo a Daclé Polska, hanno consentito di generare liquidità da accantonare per ulteriori investimenti nell’Est Europa quando si potrà profittare delle prossime condizioni ribassiste del mercato.
Con l’ingresso nell’Unione Pubblicità Associati, l’organismo che riunisce le più importanti aziende che investono in pubblicità sui vari canali (televisione, periodici, quotidiani, settimanali, sponsorizzazione di grandi eventi e serate di beneficenza) le spese per pubblicità e promozioni sono incrementate del +10,2% a valore e del +17,8% sul fatturato relativo all. anno precedente (meno se si considera quello dell’esercizio appena trascorso). L’aumento a livello consolidato è stato però neutrale sul risultato netto, dovuto a una diversa pianificazione degli investimenti pubblicitari, che anche per il 2020 si prevedono significativi, proseguendo con le campagne di promozione e valorizzazione del logo e del marchio, rivolte a identificare l’immagine del gruppo come sintesi di salute e bellezza, nell’ambito in eventi ad alto risalto mediatico dove saremo in alcuni casi partner confederali e in altri sponsor economici individuali.
I costi di struttura e i costi generali e amministrativi sono anch’essi aumentati, dopo un triennio di contrazioni, ma meno dell’incremento del fatturato, non impedendo quindi la valorizzazione dell’utile per gli azionisti.
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Notte europea dei ricercatori.
Anche quest’anno Daclé contribuisce alla divulgazione scientifica nella “Notte europea dei ricercatori” con l’obiettivo di dare spazio al dialogo tra cittadini e comunità scientifica per far conoscere meglio il ruolo e il valore della ricerca nella società.
A partire dal pomeriggio di venerdì 27 novembre e per tutta la notte i visitatori di tutte le età entreranno, in presenza e online, nei laboratori dell’industria farmaceutica per incontrare i giovani scienziati coinvolti nei progetti più innovativi della ricerca medica.
Paolo Campiglio, presidente di Daclé, sarà presente alla più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica.
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Paolo Campiglio a Class Cnbc.
Martedì 27 ottobre presso la Fondazione Pirelli di Milano si svolgerà il convegno organizzato da Class Cnbc “I numeri 1 dell’imprenditoria italiana sfidano il futuro” al quale interverrà il presidente di Daclé Paolo Campiglio nel dibattito “Che cosa c’era e che cosa non c’è più. Che cosa non c’è e che cosa ci sarà” dedicato ai manager del capitalismo industriale italiano.
Class Cnbc è il più importante canale televisivo italiano che trasmette notizie economiche da tutto il mondo, 24 ore su 24, in partership con il colosso europeo dell’informazione finanziaria Cnbc Europe. Un resoconto del convegno sarà disponibile sui quotidiani Milano Finanza e Italia Oggi e sul mensile Capital, oltre che su altri media della stampa specializzata in economia.
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Daclé rafforza il patrimonio.
Il presidente Paolo Campiglio ha presentato la relazione finanziaria che evidenzia l’ulteriore crescita del fatturato, il rafforzamento del patrimonio con una liquidità superiore alle necessità e l’aumento degli investimenti in pubblicità.
La sessione è stata trasmessa in videoconferenza con i giornalisti della stampa economica specializzata nelle health companies.
Consiglio di amministrazione per l’Opa di Intesa Sanpaolo.
Il presidente Paolo Campiglio ha convocato il consiglio di amministrazione della società per deliberare sull’adesione all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni nominative in circolazione di Ubi Banca.
Paolo Campiglio al meeting EY Digital Talk.
Dopo la partecipazione al convegno organizzato a Capri da EY • Ernst & Young sull’innovazione (qui il comunicato), il network mondiale di revisione e organizzazione aziendale ha invitato nuovamente Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA, a intervenire con un commento al meeting digitale “Italia Riparte” sulle prospettive e le strategie per l’Italia post Covid-19.
Pensare in modo nuovo, insieme a esponenti del mondo politico, economico e industriale, alle strategie e al futuro del Paese, partendo da un’attenta analisi della situazione economica e sociale che la pandemia lascia sulle spalle di questa generazione per proseguire con le scelte che i manager delle medie e grandi industrie devono assumere nei prossimi mesi.
«L’attuale classe dirigente sarà chiamata, come ha ricordato Paolo Campiglio durante la seconda giornata di Civil Week Lab dedicata al tema dell’economia civile nel workshop in streaming con Letizia Moratti, presidente di Ubi Banca, a disegnare un nuovo modello di capitalismo, che accanto al profitto metta il bene comune. Gli imprenditori dovranno tenere conto non solo del guadagno e della remunerazione degli investimenti, che restano legittimi e imprescindibili per qualsiasi azionista, ma anche dell’impatto che la vita delle aziende ha sulle persone e sull’ambiente. Per fare questo servono non solo riforme importanti ma anche una finanza nuova e un nuovo patto sociale che coinvolga istituzioni, cittadini, imprese, lavoratori e terzo settore. Tutti devono essere motore di sviluppo».
Nei commenti degli organizzatori sono state menzionate le donazioni che Paolo Campiglio, presidente di Daclé, ha elargito con riserbo e senza rendere pubblica la notizia alla Croce Rossa Italiana durante i mesi più drammatici dell’emergenza Covid nel nostro Paese.
Il meeting è stato trasmesso sul sito internet del Corriere della Sera.
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