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  • 20 aprile 2020

L’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio.

Sala riunioni CDA Daclé

È durata quattro ore l’assemblea degli azionisti di Daclé che ha approvato il bilancio consuntivo 2019 della società capogruppo e di quelle controllate dalla holding.

Il meeting annuale si è svolto in conference call, con il presidente Paolo Campiglio dal suo ufficio nella sede in Italia, i dirigenti del settore ricerca e sviluppo da Ginevra e quello del settore finanza dalla company di consulenza e revisione contabile. Con questa modalità hanno potuto partecipare, senza spostarsi, anche i funzionari delle società partecipate in Polonia e Lituania, oltre i colleghi che lavorano nelle aziende collegate in Inghilterra e Austria e il dirigente del settore marketing.

In apertura il presidente Paolo Campiglio ha fatto sapere di aver rivolto, a nome di tutta la società, le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro a Carlo Bonomi per essere stato designato dal consiglio generale di Confindustria alla guida degli industriali italiani per il quadriennio 2020-2024.

Dopo aver affrontato i temi principali all’ordine del giorno con un’ampia relazione sulla gestione economica e imprenditoriale dell’azienda durante l’anno 2019 che – come anticipato – si tratta del miglior risultato nella storia del gruppo da quando Paolo Campiglio ne ha assunto la presidenza nel 2015, con gli utili netti in deciso rialzo rispetto al 2018 e in ulteriore crescita rispetto al 2017, anche in considerazione di un benefica leva internazionale che ha consentito alla nostra società di far crescere il fatturato del 10,5%, sono stati riportati dei positivi aggiornamenti sulla nuova partnership con Penta Investment (il gruppo d’investimento dell’Europa centrale specializzato nel settore sanitario in Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Romania, Russia e Ucraina dove gestisce una rete di 1.000 farmacie a marchio Dr. Max) e nel nuovo mercato della spettrometria di massa e biotecnologie a supporto del settore farmaceutico e nutraceutico, quindi non solo in Kolinpharma.

Una parte rilevante dei lavori è stata dedicata alle attività del consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico, al quale aderisce Daclé Polska, società veicolo per gli affari nell’Est Europa, soprattutto con le partecipazioni in Pelion e Farmacol, che continuano a generare profitti e remunerare così gli investimenti effettuati dal 2015 in quelle regioni.

Non da ultimo, il presidente Campiglio ha ricordato che la società, in questo periodo di emergenza sanitaria che ha esposto numerose imprese a crisi di liquidità, non ha attivato alcuna forma di cassa integrazione per i propri dipendenti né ha inteso beneficiare di alcun tipo di aiuto statale o bancario per far fronte alle necessità di cassa, non avendone assolutamente bisogno. Allo stesso modo, non ha dovuto chiedere ai propri dirigenti, funzionari e collaboratori di rinunciare ai premi di risultato e alle altre indennità accessorie per intraprendere iniziative di sostegno all’occupazione, che continua ad essere garantita dalle scelte effettuate dai vertici aziendali. Daclé, infatti, mantiene una solida posizione patrimoniale e una disponibilità della liquidità ampiamente superiore ai requisiti regolamentari per le aziende che gestiscono business di dimensioni medio-grandi e con un elevato capitale sociale, che la posiziona ai livelli più alti degli indicatori di affidabilità nella classificazione del rating bancario, che resta eccellente come nell’esercizio precedente.

In conclusione, l’assemblea degli azionisti di Daclé ha approvato la proposta del consiglio di amministrazione sulla destinazione dell’utile netto mediante la sua distribuzione agli azionisti. Il dividendo sarà pagato il 20 maggio 2020 presso le casse sociali e le banche incaricate previo stacco della cedola n. 84.

Corporate Financial Press Office